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La preghiera – stile di vita
La mia quotidianità è piena di tante attività diverse. Il mio desiderio è di intensificare la mia relazione con Gesù in modo consapevole. Ma come faccio a vivere tempi di preghiera rilevanti
e profondi? Il Signor ci accompagna ed è sempre presente. Accettiamo la sfida di pregare continuamente a Lui – giorno e notte.
“E qualunque cosa facciate, fatelo di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini.“ Col. 3:23
Il nostro discorso e la nostra intimità con Dio avranno un effetto diretto sulla nostra vita personale, nella nostra vita
di coppia, la vita dei nostri figli, sulle relazioni con i nostri vicini e al di là.
Ecco troverai alcuni impulsi per rinnovare il dialogo con Gesù e per approfondirli.
Fabienne Sollberger, AC Giura e Giura Bernese
MP3 dalla conferenza del giubileo
"Non mollate!" (Fern Nichols, in italiano, 14.11.08)
"Siate uniti!" (Fern Nichols, in italiano, 15.11.08)
"Non abbandonate la vostra franchezza!" (Kathrin Larsen, in italiano, 15.11.08)
Come Dio mi ha guidato verso MIC (Agosto 2008)
Un racconto vissuto da Imra Volders, persona di contatto di MIC Italia
Alcuni anni fa, ricevetti la visita di un’amica belga in Italia.
Mi raccontò di un libro che stava leggendo in quel periodo e che si intitolava: “Ogni bambino ha bisogno della preghiera di una madre”.
Me lo procurai subito anch’io, e lo lessi con molta gioia e con le lacrime negli occhi. Mi venne l’istinto di fondare subito un gruppo di preghiera. Mi informai tramite diverse pagine Internet di MIC Europee.
Purtroppo però, non esisteva ancora nessun gruppo in Italia. Cercai allora il contatto con Kathrin Larsen (coordinatrice nazionale di MIC Svizzera), visto che in quel tempo era anche responsabile per MIC Italia. Mi spiegò come avrei potuto iniziare un gruppo e mi spinse a riflettere se non volevo diventare persona di contatto per MIC Italia.
Kathrin mi raccontò che aveva trascorso un periodo di vacanze nelle vicinanze dove abitavo e che aveva pregato che Dio potesse toccare il cuore delle mamme della regione, per potere iniziare un gruppo MIC. Fu così, che io diventai la risposta alle sue preghiere.
Nel frattempo, Dio mise nel mio cuore una visione chiara per MIC Italia: Vedevo migliaia di donne venire davanti al trono del Dio onnipotente. Indossavano tutte vestiti candidi e adoravano Dio e lo ringraziavano, intercedendo per i loro figli.
Nel mio entusiasmo, raccontai di MIC alle donne della mia chiesa – fu l’inizio del primo gruppo. Ora, dopo un anno, contiamo sette gruppi di donne che pregano. Vedo come Dio ha guidato ogni cosa.
Ci rallegriamo tutte di partecipare alla conferenza del giubileo di MIC Svizzera che si terrà in novembre 2008. Ci interessa conoscere le esperienze di preghiera che hanno vissuto le altre donne che pregano per i loro bambini.
Per me, la preghiera MIC per i bambini e per le loro scuole è una sfida che Dio ha messo nel mio cuore e per la quale sono molto riconoscente. È un privilegio per me, di potere fare parte di Mamme in contatto !
Io prego che Dio possa muovere il cuore di ogni mamma a intercedere per i suoi figli.
Dal cuore di MIC No. 21Una retrospettiva su tanti anni di preghiera MIC
Come giovane mamma che viveva in città, ho vissuto molti “pericoli” quando i miei figli hanno iniziato la scuola: percorsi viari pericolosi, bisticci, il parlare grossolano dei ragazzi, i cambiamenti nelle maestre d’asilo (al primo bambino, c’erano ancora la scenetta di Natale e le storie dove tutto finiva bene; più tardi esistevano soltanto le storie dell’unicorno e delle streghe), influssi di famiglie e le mie proprie paure ed esagerazioni.
Subito durante la prima settimana di scuola, il mio bambino mi raccontò dei colpi che il maestro inferiva con le nocche della mano sulla testa dei bambini. Con una mamma amica abbiamo deciso di pregare concretamente per questa situazione. Ero a conoscenza del sovraccarico di quel docente, non potevo e non volevo intervenire, visto che non mi concerneva personalmente, ma sapevo che si poteva pregare. Soltanto quando mio figlio minore ebbe qualche anno in più, mi sono incontrata regolarmente per la preghiera con altre donne per pregare per la situazione scolastica dei nostri bambini.
Una delle richieste di preghiera di quel tempo era la mancanza di compagni di gioco per mio figlio nel quartiere dove abitavamo. Chiedevamo a Dio dei buoni amici, il che non era proprio facile. Il fatto è che nostro figlio era capace di ferire verbalmente i suoi coetanei, come altri picchiano con i loro pugni. Le nostre preghiere erano complesse e non molto strutturate. Poi ci fu un trasloco. Pregavamo che Dio esaudisca i nostri molti desideri: il maestro e la formazione delle classi, gli amici, le vie d’accesso alla scuola ecc… Arrivati al posto nuovo, abbiamo trovato tutto quanto potevamo soltanto sperare. Un miracolo ! Malgrado ciò, come madre mi sentivo un’estranea messa da parte. Fu allora che sentì parlare di “Mamme in contatto” in un seminario al Bienenberg. Ero molto toccata dalle informazioni ricevute, l’offerta e il richiamo dei quattro passi della preghiera (adorazione – pentimento – ringraziamento – richieste) del libretto MIC.
Abbiamo iniziato un gruppo MIC dove mi trovavo bene. Durante un culto di benedizione, la mia amica ha potuto esprimere i suoi vissuti positivi in modo molto vivo e grazie al suo intervento diversi gruppi MIC cominciarono ad esistere. Il nostro gruppo ha pregato durante quell’anno per il liceo. Più tardi ci fu un nuovo gruppo MIC per la stessa scuola, ma in un’altra località, dove ogni anno, organizzavamo una merenda per i docenti.
Quando i nostri figli ebbero finiti il loro ciclo di scuola, un nuovo giovane gruppo MIC ha pregato per questo liceo. Non mi sono mai ritirata del tutto: ora do semplicemente il mio aiuto sotto un’altra forma.
Dio mi ha regalato così tanto attraverso il gruppo MIC: la rivelazione della presenza di Dio e la Sua fedeltà, lo studio della Bibbia, la speranza che, malgrado le difficoltà e le pene, c’è un posto dove si può trovare consolazione, incoraggiamento e gioia, un posto di comunione e di fiducia con amiche e sorelle nella fede. Per questo ringrazio Dio che, attraverso quel tempo di formazione, ci ha protette durante tutto il periodo dove i nostri figli erano attorniati da costanti pericoli e che ha dato loro così buoni amici. Non posso che meravigliarmi! R.F.
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